martedì 25 settembre 2012

Start up, una questione di sviluppo


I dodici esperti di innovazione scelti dal Ministero Sviluppo Economico, autori del rapporto Restart, Italia, hanno scelto 5 parole d’ordine per fare il punto in materia di start up e creazione d’impresa: lancio, crescita, maturità, consapevolezza e territori.  Nel nostro paese cresce la cultura imprenditoriale: raddoppia il mercato italiano del venture capital e aumentano del 100% le startup ad alto contenuto di innovazione, oggi circa 2.500 realtà imprenditoriali. Del sostegno agli aspiranti imprenditori si parlerà a Roma il 26 settembre, in occasione di Capitali Coraggiosi& Investor Day EnLabs, evento dedicato a mettere in contatto il mondo dei capitali, delle start up e dei policy maker. 


Cosa rende appetibile una start up per un investitore? “Ci sono criteri diversi – spiega Luigi Capello, investitore ed imprenditore, Fondatore di LVenture, holding di partecipazione nel settore venture capitale e creatore dell’incubatore Enlabs - quello che noi guardiamo nella selezione delle start up è principalmente il team, che sia eterogeneo, coeso, ed abbia le competenze per poter gestire una realtà che vuole entrare in un mercato. Il gruppo deve essere motivato e saper ascoltare. In seconda battuta, analizziamo il prodotto. Il team quando si presenta deve avere un prototipo e il prodotto deve essere scalabile anche in altri mercati. È chiaro che la ricerca di qualsiasi investitore rappresenta un po’ la killer application". 
La giornata romana di lavori prevede un confronto tra i capitali di rischio internazionali e italiani e cercherà di individuare i cambiamenti da attuare per uniformarsi alle best practice internazionali in materia. “Nella sola Berlino, nel 2011, - sottolinea Capello delineando un confronto con il contesto europeo - sono state effettuate oltre 100 operazioni di fund raising. Iin Italia se ne registrano invece una quarantina. In Francia sempre nel 2011 sono stati raccolti € 2 mld nel settore del Venture Capital. In Italia sono stati raccolti € 90 mln circa”. Esiste un gap da colmare, quindi. Per azzerare la distanza tra le buone idee ed il loro riconoscimento sul mercato ci sono opportunità da cogliere.  I creativi digitali vengono chiamati a raccolta dal Sole 24 Ore per l’edizione 2012 del Premio WWW, che incoraggia il talento on line: fino al 19 ottobre è possibile presentare i propri progetti per il web italiano. Non solo innovazione attraverso le nuove tecnologie. 
Il concorso Il più bel lavoro del mondo è una competizione promossa annualmente dall’Associazione Make A Change e rivolta a tutti coloro che propongono una business idea finalizzata allo sviluppo e avvio di una impresa a scopo sociale sul territorio italiano. Oltre agli start-upper potranno partecipare anche giovani imprese sociali già in attività, purché siano state costituite da meno di 18 mesi al momento dell’avvio del Concorso (21 marzo 2012). Il progetto va caricato entro il 21 dicembre 2012 sul sito web della manifestazione. Il team vincitore riceverà un finanziamento in capitale e prestiti dell’ammontare di 30.000,00 euro oltre all’accesso a servizi gratuiti di incubazione professionale e tutorship manageriale per un periodo di circa 12 mesi. Oggi gli star upper d’Italia sono i protagonisti dell’innovazione con la responsabilità di generare lo sviluppo e la necessità di essere accompagnati e sostenuti nel loro percorso di crescita.

(tratto dalla pagina Ricerca & Innovazione a cura di Campania Innovazione sul Corriere Economia del 24/09/2012)

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