lunedì 10 settembre 2012

Per aiutare le start up c’è TechCrunch Italy

Il 27 settembre a Roma in calendario la prima edizione: occasione di raduno per esperti mondiali di tecnologia

Continuano a moltiplicarsi in Italia le iniziative per incoraggiare e supportare la nascita di start up. Il prossimo appuntamento è il 27 settembre: Roma ospiterà la prima edizione di TechCrunch Italy. I maggiori esperti mondiali di tecnologia si ritroveranno insieme al Globe Theatre di Villa Borghese che, per l’occasione, si trasformerà in bacino tecnologico di idee innovative. TechCrunch, per dimensioni e risonanza, è il più importante evento di questo tipo in Europa, rappresenta un’opportunità unica di networking per avvicinare un pubblico internazionale di professionisti, appassionati di tecnologia, innovatori e venture capitalist pronti a scommettere sulle start up più promettenti della rete. 



«Lo sbarco di TechCrunch in Italia —spiega Alberto Onetti, Chairman di Mind the Bridge che, insieme con TechCrunch, promuove la rassegna — è un’altra tappa importante nel processo di crescente maturità e riconoscimento internazionale dell’ecosistema delle startup italiane e confidiamo che diventi un appuntamento fisso all’interno del quale presentare i migliori prodotti dell’innovazione del nostro Paese».
L’appuntamento italiano di TechCrunch evidenzia un momento ricco di potenzialità per lo sviluppo competitivo in Italia, tanto interessante da incuriosire anche gli stranieri, con la possibilità di garantire un momento di grande visibilità alle startup.
«TechCrunch — spiega Barbara Labate, ceo (chief executive officer) di Risparmio Super, il primo sito internet italiano che confronta gratuitamente i
prezzi dei prodotti di largo consumo indicando i supermercati più convenienti e
che parteciperà all’evento - è un’istituzione per tutti coloro che fanno startup al mondo. È come se parlassimo del New York Times per un giornalista. Tutte le info rilevanti passano da TechCrunch che può decretare il successo o la rovina di una start up». 

Scopo dell’evento è dunque quello di creare un’esperienza che sia davvero in grado di ispirare il cambiamento e favorire, attraverso un contesto fortemente stimolante di sperimentazione e dialogo, l’incontro di menti geniali e investitori disposti a credere nei loro progetti. Di talenti l’Italia è piena. Il vero problema rimane quello delle enormi difficoltà che incontra chi vuole fare impresa.
«La pressione fiscale e la burocrazia — spiega la fondatrice di Risparmio Super — rendono difficile creare nuova impresa in Italia. Solo per aprire una srl, se hai più di 35 anni, servono almeno 20 mila euro tra capitale sociale, notaio, camera di commercio e tutte le lentezze tipiche del nostro paese. Negli Stati Uniti con 200 dollari apri un’azienda, da noi — conclude Labate con un gioco di parole — fare impresa è un’impresa!».
Nel corso della giornata si alterneranno keynotes, conferenze e pitching in inglese con le startup più interessanti nel panorama tech italiano e si aprirà un dibattito con speaker di grande rilievo quali Steve Chen, Co Founder di YouTube, Mike Butcher, TechCrunch Europe, Riccardo Zacconi, Founder di King.com, Jon Bradford, Founder, Ignite100 ed altri.

Nessun commento:

Posta un commento

Template developed by Confluent Forms LLC; more resources at BlogXpertise