mercoledì 10 ottobre 2012

Il Business a fini sociali il più bel lavoro del mondo

L’impresa sociale rappresenta l’incontro tra il business ed il benessere della comunità. Per gli aspiranti imprenditori della terza via tra profit e no profit sono diverse le occasioni per valorizzare le proprie idee d’impresa. Il concorso “Il più bel lavoro del mondo” e una competizione promossa dall’Associazione Make A Change per tutti coloro che propongono una business idea per l’avvio e lo sviluppo di una impresa a scopo sociale sul territorio italiano.

“C’e qualcosa che ti fa sentire più a posto — si legge sul sito web dell’iniziativa a proposito di cosa significhi provare la strada dell’innovazione sociale — di aver cambiato in meglio la vita di decine o centinaia di persone, meno fortunate di te, ricevendo un’adeguata remunerazione? Questo e possibile diventando un imprenditore sociale o lavorando per un’impresa sociale. Questo e il lavoro più bello del mondo”.
Fino al 21 dicembre e possibile candidare il progetto e aspirare a un finanziamento di 30 mila euro oltre a servizi di incubazione professionale e tutorship manageriale per circa un anno. Cultura, sostenibilità economica, coesione sociale sono i requisiti per partecipare a “cheFare”: il bando promosso dall’Associazione culturale “doppio zero” per valorizzare un progetto di innovazione culturale che abbia un forte impatto sociale. Il concorso punta a sostenere la crescita di un settore in continua espansione: in Europa la culturae le professioni creative danno lavoro a 8 milioni di persone. Nel nostro Paese l’indagine Excelsior, realizzata da Unioncamere e ministero del Lavoro, ha dimostrato che le imprese legate alla cultura hanno una particolare tenuta occupazionale, visto che il numero di occupati del settore, dal 2007 al 2011, e cresciuto a un ritmo medio annuo dello 0,8% e le stime per il 2012 prevedono oltre 32 mila nuove assunzioni. Sono a disposizione centomila euro per i progettisti in grado di proporre (entro il 3 novembre) la migliore idea per la collaborazione degli operatori del settore, che abbia le seguenti caratteristiche: sia l’espressione di una ricerca innovativa di progettazione, produzione e distribuzione e sia scalabile, duratura nel tempo e propositiva di un ampio accesso da parte della collettività al mondo culturale. Gli adepti dell’innovazione sociale si incontreranno a Milano il 26 e 27 ottobre 2012 per la prima assemblea nazionale di I-SIN, Italian Social Innovation Network: due giorni di confronto con la possibilità di ascoltare gli speech di innovatori sociali che portano alla ribalta esempi efficaci nella risoluzione di problematiche presenti nel proprio contesto territoriale. É prevista la partecipazione di esponenti del mondo politico-istituzionale, referenti di politiche di supporto ai vari livelli della pubblica amministrazione in materia di innovazione sociale. Inoltre un’ampia sessione sarà dedicata al funding e alle fonti pubbliche e private a sostegno della diffusione delle innovazioni sociali di successo. Anche l’Europa crede nella cultura imprenditoriale a sfondo sociale: fino al 7 novembre 2012 e possibile rispondere al bando FP7-CDRP-2013-INCUBATORS, nell’ambito della priorità “Sostenere lo sviluppo coerente delle politiche in materia di ricerca” del programma specifico “Capacita”del 7˚ PQ. L’avviso e finalizzato a supportare la formazione di massimo due reti transnazionali di incubatori che facilitino e sostengano l’innovazione sociale, a partire dal livello delle comunità locali fino a
livello europeo. L’innovazione si rivela un percorso che aspira a dare soluzione lle esigenze di ognuno di noi.



MAKE A CHANGE

(tratto dalla pagina Ricerca & Innovazione a cura di Campania Innovazione sul Corriere Economia dell' 8/10/2012)

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